Come il turismo spaziale può aiutarci a combattere il cambiamento climatico

Come il Turismo Spaziale può aiutarci a Combattere il Cambiamento Climatico

Dopo le iniziative di Jeff Bezos ed Elon Musk, i viaggi spaziali civili sotto i riflettori globali.
Con tutte le sfide sul pianeta Terra, può sembrare un frivolo spreco di denaro e di emissioni di carbonio mandare famosi e ricchi “turisti” nello spazio per qualche momento o giorno di assenza di peso.

Come il turismo spaziale può aiutarci a combattere il cambiamento climatico

In realtà le missioni spaziali hanno storicamente sempre avuto un impatto molto forte sugli studi ambientali.

Ad esempio, siamo oggi in grado di misurare con precisione l’aumento del livello del mare solo grazie alla serie di satelliti lanciati dalla NASA nel 1992.
Anche il campanello d’allarme  sui cambiamenti climatici è stato lanciato grazie ai dati di decine di satelliti e strumenti di telerilevamento

Questi “occhi nel cielo” sono fondamentali per la nostra comprensione del riscaldamento globale e monitorano i segni vitali del nostro pianeta: cambiamenti di temperatura, emissioni di gas serra, umidità del suolo e movimenti dei ghiacciai.

Nuovi progetti come Carbon Mapper e MethaneSAT sono destinati a portare nello spazio nuovi satelliti che monitorano le potenti emissioni di metano che fuoriescono dai pozzi di gas, dalle condutture, dalle raffinerie e dalle centrali elettriche, permettendo agli scienziati di individuare con precisione i siti da colpire con sforzi localizzati per la riduzione delle emissioni.

La competizione che sta emergendo nell’industria spaziale è cruciale per rendere le operazioni nello spazio più accessibili e stimolare una nuova ondata di innovazione.

La società satellitare Starlink di Elon Musk è nata dal lavoro pionieristico di SpaceX e dai razzi riutilizzabili che portano le persone verso la Stazione Spaziale Internazionale.

L’impresa di turismo spaziale di Richard Branson ha già lanciato Virgin Orbit, che mira a rendere l’invio di piccoli satelliti nello spazio più economica e sostenibile.

Questa nuova era di esplorazione spaziale è rischiosa e costosa, ma offrirà un beneficio netto all’umanità. Ciò non significa che volgere il nostro sguardo verso il cielo per risolvere i problemi che ci affliggono sul nostro pianeta. La soluzione migliore sarebbe lavorare su entrambi i fronti.

 

Le imprese climate tech

È incoraggiante vedere quantità record di finanziamenti che si riversano nella tecnologia del clima, con la Silicon Valley Bank che riferisce che 58 miliardi di dollari saranno investiti nel 2021, battendo il record di 35 miliardi di dollari dello scorso anno.

Molte nuove ed interessanti aziende stanno nascendo come Noya, che utilizza torri di raffreddamento comuni alle industrie di tutto il mondo per aspirare l’aria ed estrarre l’anidride carbonica da essa.
Su scala, questa tecnologia potrebbe avere un impatto significativo sulla riduzione della quantità di CO2 nell’atmosfera.

Dawn Aerospace è un altro esempio, questa società sta creando veicoli spaziali riutilizzabili simili a droni per inaugurare una nuova era di accesso orbitale economico e sostenibile.

Il loro obiettivo è quello di essere il primo veicolo spaziale nella storia a raggiungere lo spazio e tornare sulla Terra due volte in un giorno.

Alcuni progetti molto ambiziosi vogliono spingersi nello spazio per estrarre minerali dagli asteroidi o il trasferire le nostre industrie inquinanti.

Dall’inizio dei tempi è insito nella natura umana dare spazio alle sfide rischiose e ai tentativi che ci permettono di capire noi stessi, il nostro pianeta e l’universo che abitiamo.

Dobbiamo continuare a perseguirli.

Questi sforzi hanno portato ai momenti più belli dell’impresa umana e alla fine giocheranno un ruolo in modi che non possiamo ancora comprendere, nell’affrontare la più grande sfida che abbiamo davanti – evitare un cambiamento climatico catastrofico.

 

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